Precisi come un orologio svizzero, alle 10,00 di sabato 21 ottobre, i cancelli dello Stabilimento del ” Gruppo Granarolo” di Gioia del Colle erano già spalancati per accogliere i visitatori.

L’occasione è stata offerta dalla “Festa del Latte” che il maggiore operatore agroindustriale d’Italia, ha  organizzato per celebrare e festeggiare i 60 anni dalla fondazione.

L’iniziativa è stata l’ultima di cinque appuntamenti iniziati sabato 17 giugno presso lo stabilimento di Usmate Velate (MB) per  raccontare la lunga strada percorsa da quando il 21 giugno 1957  un gruppo di  soci fondatori hanno costituito il “Consorzio Bolognese Produttori Latte”, società cooperativa a responsabilità limitata, il primo nucleo della Granarolo.

E’ la storia di mezzadri che si costituirono in cooperativa sfidando la volontà dei loro padroni, per restituire dignità al loro lavoro e alle loro famiglie. Uomini coraggiosi che hanno guardato oltre l’Emilia Romagna , che hanno saputo investire in un settore importante e che hanno valorizzato senza mai alterarne il DNA, fino a farla diventare la prima azienda agroalimentare a capitale italiano e la più grande filiera italiana del latte direttamente partecipata da soci allevatori della cooperativa Granlatte

Le Feste del Latte si sono articolate dalle ore 10 alle ore 16, attraverso  visite guidate alla scoperta dei reparti produttivi.  Anche a Gioia, sabato 21 ottobre appunto, ad accogliere i visitatori vi erano i dipendenti dell’Azienda che hanno illustrato e raccontato come si sviluppano le attività all’interno dei vari settori della struttura e con garbata disponibilità e competenza hanno soddisfatto ogni  curiosità dei presenti.

Complice la bellissima giornata, l’appuntamento di Gioia ha fatto registrare la partecipazione di una nutrita schiera di pubblico che ha potuto ammirare gli angoli nascosti del locale stabilimento Granarolo.

Al  responsabile della struttura, Dott. Nicola Moro, abbiamo chiesto:

in un periodo di alterazione alimentare quale garanzia la Granarolo offre alla clientela per rassicurarla sulla genuinità del prodotto?

«Tutto il latte che per sette giorni alla settimana arriva nello stabilimento di Gioia proviene da 230 stalle zootecniche di soci conferenti. Su ogni soci si esegue un controllo metodico attraverso otto prelievi  mensili, già si parte da una verifica di qualità e di caratteristiche chimico-fisico-batteriologico dalle stalle. Nello stabilimento poi, si svolge un’attività di autocontrollo che segue tutto il processo produttivo. Partiamo da una materia prima di base eccezionale, gli investimenti fatti negli anni sugli impianti tecnologici poi, ci permettono di garantire la genuinità e la sicurezza alimentare dei prodotti che realizziamo».

Il prodotto viene commercializzato anche fuori dei confini locali?

«Si. In questo stabilimento negli ultimi anni sono stati fatti investimento non solo a livello di trattamento termico, ma anche di confezionamento di “packaging”, abbiamo una linea di produzione di latte in bottiglia a lunga conservazione. E’ l’unica linea della Granarolo, quella di Gioia,  dove noi produciamo il latte che poi viene distribuito su tutta la rete nazionale».

Durante il periodo di congiuntura economica  come ha reagito l’azienda rispetto ai  livelli occupazionali?
«Il consumo del latte alimentare negli ultimi cinque anni, per effetto del cambiamento delle abitudini alimentari, è calato del 30 per cento. Se in questo  Stabilimento siamo riusciti a mantenere gli stessi volumi produttivi di cinque anni fa e gli stessi livelli occupazionali, è perché è stata fatta tanta innovazione, la stessa che ci permette di uscire il prossimo mese con una nuova gamma di prodotti di latte alimentare. Queste innovazioni hanno consentito di mantenere i livelli occupazionali e negli ultimi tre anni persino di aumentarli con la presenza di alcuni giovani. E’ un aspetto molto positivo per questo Stabilimento».

La nuova gamma di prodotti si riferiscono alla: “Granarolo GPlus”, una novità unica sul mercato italiano, una bevanda da latte con il 30% in meno di zuccheri rispetto al latte utilizzato, i cui altri elementi nutrizionali restano inalterati e che sarà disponibile sugli scaffali della Grande Distribuzione a partire da novembre 2017.  Il processo produttivo prevede innanzitutto la scomposizione dello zucchero del latte, il lattosio, nei suoi due zuccheri semplici, glucosio e galattosio, per renderlo adatto a tutti, anche a chi è intollerante al lattosio o fa fatica a digerirlo. Poi, grazie a un innovativo e brevettato sistema di filtrazioni vengono separate le varie componenti del latte, ottenendo un prodotto con  meno 30% di zuccheri rispetto al latte normale, che mantiene inalterati gli altri elementi nutrizionali.

«Granarolo GPlus è una vera rivoluzione nel mercato del latte, ha affermato Gianpiero Calzolari, Presidente di Granarolo, un’innovazione unica in grado di creare una nuova categoria di prodotto e di rispondere a un bisogno emergente dei consumatori, che guardano con sempre maggiore interesse ad alimenti funzionali e legati al benessere».

GPlus sarà venduto  attraverso una vasta gamma di confezioni con distinte caratteristiche: con magnesio, vitamina B6 e B12, che contribuiscono a ridurre la stanchezza e l’affaticamento e ricca di  proteine; con fibre, che contribuiscono alla normale funzione intestinale e fonte di vitamine A e D3; con omega3 (EPA e DHA) che contribuiscono alla normale funzione cardiaca e fonte di vitamine A e D3. Sarà prodotto nello stabilimento di Gioia del Colle , dove  sono stati fatti investimenti per oltre 5 milioni di Euro e offerto l’occasione per l’assunzione di giovani.

Inoltre, inquadrando il QR Code presente sulle etichette delle confezioni, i consumatori potranno collegarsi a un video che racconta il processo di produzione brevettato da Granarolo.

All’iniziativa è intervenuto anche il sindaco di Gioia, Dott. Donato Lucilla, che ha  sottolineato  come lo Stabilimento della Granarolo:« è una realtà molto importante che consente ai tanti allevatori di poter conferire il proprio prodotto seguendo standard produttivi di qualità che costituisce una garanzia per i consumatori. Quando gli allevatori possono fare il proprio lavoro con tranquillità e possono mantenere la naturale vocazione del territorio si riesce anche a valorizzare le bellezze paesaggistiche legate all’imprenditoria zootecnica diffusa  con oltre 300 soci tra Puglia e Basilicata che confluiscono sullo stabilimento di Gioia».

Nel contesto dell’iniziativa sono stati organizzati anche spettacoli di intrattenimento a cui hanno potuto partecipare i numerosi  bimbi presenti. Un’occasione per rinsaldare il rapporto tra  le nuove generazioni e la qualità di un prodotto che gli aiuta a crescere,  come ci ha riferito Martina:«è stata veramente una bellissima esperienza, il latte poi è importante per la salute. A me piace berlo anche con i cereali».

In queste semplici e spontanee parole di una bambina è sintetizzata l’importanza di un prodotto, simbolo della secolare vocazione di un territorio.

Gianfranco Paradiso, 22 ottobre 2017

 

PER I 60 ANNI DEL GRUPPO GRANAROLO VISITE GUIDATE ALLA SEDE DI GIOIA

Gianfranco Paradiso


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