Il primo amore non si scorda mai,  è difficile da dimenticare e così pure, per alcuni, è difficile anche dimenticare da dove si è partiti perché: la meta ti dice cosa sei diventato, le origini chi sei.

In questo credo affonda le proprie origine Filippo Cazzolla, artista gioiese che ritorna alla ribalta attraverso l’istituzione di un corso di pittura ispirato a Caravaggio che ha rappresentato l’inizio di un’epoca  di esaltazione dell’umanità e del buio.

E chiediamo come è nata l’idea e perché Caravaggio

«Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, è un pittore che ha dato una svolta. Ai livelli dell’impressionismo quanto quello del classicismo del passato. Ha dato un senso dinamico alla pittura, un taglio netto con i classicismi di Raffaello e Tiziano. Di conseguenza a impressionare il pubblico è stato proprio il dinamismo della sua pittura».

Come  testimoniano le tele della Cappella Contarelli  e della Cappella Cerasi, dove il risalto cercato da Caravaggio è quello dell’istantanea e folgorante verità ottica dell’immagine, uno stile che gli è valso l’appellativo di “pittore di rottura” appunto.

La novità del suo linguaggio pittorico non sempre è compresa, in modo particolare nel mondo clericale, tanto da essere da alcuni definito eretico.

In merito chiediamo a Cazzolla la sua opinione

«Il pensiero di Caravaggio si accosta molto a quello Giordano Bruno. Era un fervido cattolico, voleva una Chiesa povera e non amava l’ostentazione della ricchezza e lo sfarzo dell’epoca. Per questo nei suoi dipinti andava nella direzione opposta. Amava mettere in evidenza l’essenzalità».

Ci parli un po’ delle caratteristiche del corso

«Non è destinato a principianti. E’ destinato a coloro che hanno una buona conoscenza della pittura e vogliono approfondire i segreti di specifiche tecniche. Per questo saranno svolte delle selezioni attraverso le quali scegliere gli idonei alla frequenza. Per fare dei muscoli, ci spiega, bisogna conoscere bene l’anatomia umana. Il corso si articolerà su più fasi durante le quali saranno affrontate le tecniche dell’incarnato, della natura morta e del drappeggio. Sono previste 16 lezioni della durata di tre/quattro ore ciascuna. Poi seguirà una fase di perfezionamento».

Ci sono all’orizzonte altri progetti?

«Sì, è in fase di completamento l’allestimento di 22 opere di Caravaggio, su scala reale, delle vere riproduzioni a cui mi sono dedicato dal oltre 18 mesi a studiare come il grande Maestro realizzava le sue opere. E per questo ho in animo di realizzare la mia “Prima Personale a Caravaggio”. Mi metterò in contatto con i competenti uffici dell’Amministrazione comunale di Milano perché mi diano gli spazi opportuni per realizzarla».

E ci confida che il suo sogno è di calarsi nella parte di Caravaggio e attraverso l’esposizione delle 22 riproduzioni poterne raccontare la storia in un tour che parte da Milano per toccare tutte le località che hanno ospitato il grande Maestro, quindi anche Napoli, Palermo, Siracusa, Messina e Malta.

Secondo Aristotele: «le radici della cultura sono amare, ma i frutti sono dolci» e per  questo  auguriamo a Filippo Cazzolla un tour ricco di successi.

Informazioni sul corso possono essere richieste al nr. 347 9183227

Gianfranco Paradiso, 24 ottobre 2017

 

 

A Gioia un corso sull’arte pittorica di su Caravaggio

Gianfranco Paradiso


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